Risonanza dell'antenna
Affinchè un'antenna possa irradiare tutta l'energia ricevuta dalla radio e necessario che questa sia perfettamente risonante ,risonanza che é data esclusivamente dalla sua lunghezza in relazione alla frequenza in uso.
Molti OM erroneamente pensano che un valore di SWR 1:1 indichi che un'antenna sia perfettamente risonante ma non sempre é così,in molti casi questo valore ci dice semplicemente che l'antenna presenta una impedenza di 50 Ohm al punto di alimentazione e nient'altro.
I principali parametri che invece caratterizzano e ci indicano quando un'antenna é perfettamente risonante sono :
-impedenza
-resistenza di radiazione
-reattanza
-fase
In un'antenna tradizionale in cui la lunghezza fisica é fissa abbiamo un punto di massima risonanza ed una larghezza di banda che é strettamente legata alla frequenza in uso e al diametro del conduttore.
Poniamo l'esempio di un'antenna che lavora in 40 metri risonante a 7.100 Mhz, quando saliremo di frequenza la nostra antenna diventerà lunga e avremo una reattanza di tipo induttivo (Zin+Jn), diversamente quando si scenderà di frequenza l'antenna diventerà corta e avremo una reattanza di tipo capacitivo (Zin-Jn).
Anche gli altri parametri che sono tutti strettamente legati tra di loro assumeranno valori non ideali, quindi avremo la fase (rapporto tra tensione e corrente ) che inevitabilmente si allontana dallo zero ideale e un'impedenza che al punto di alimentazione si allontanerà dai canonici 50 Ohm indispensabili al corretto accoppiamento tra linea coassiale e antenna.
Queste poche e semplici righe solo per introdurre ad una serie di grafici che tendono più che a dimostrare a far vedere come e in che misura si modificano i parametri che caratterizzano un'antenna tradizionale rispetto ad una UltraBeam al variare della frequenza.
Le misure sono state eseguite su una monobanda Full.size per i 40 metri tarata a 7.100 Mhz e una UltraBeam 6-40 metri
Nota :per una corretta comparazione dei grafici bisogna fare molta attenzione ai valori che il software attribuisce alla curva e non alla forma
esempio:
si noti come nella monobanda la resistenza raggiunga valori estremi compresi tra 85 - 100 Ohm
mentre per la UltraBeam i valori sono compresi tra 50,3 - 50,8 Ohm su tutta la banda
I valori che i grafici fanno vedere dimostrano la grandissima differenza tra i valori della monobanda che inevitabilmente e repentinamente cambiano al variare della frequenza e quelli della UltraBeam che al contrario rimangono entro valori assolutamente ristretti.
Se infatti si riportasse questi valori sui grafici della monobanda avremmo semplicemente delle linee piatte su tutti i parametri, l'antenna perfetta.
Il software purtroppo non ci consente di analizzare due antenne in un unico plot , ma se riportiamo i valori dei grafici della UltraBeam all'interno di quelli della monobanda otteniamo un grafico che rappresenta la disarmante differenza tra la Ultrabeam che crea una linea praticamente piatta su valori ideali di risonanza e un'antenna che diversamente non può far altro che creare una curva in cui si ottiene la migliore risonanza su una larghezza di banda decisamente ristretta, che si riduce ulteriormente quando si impiegano antenne trappolate.
Certamente questo diverso modo di presentare l'importanza che assume la risonanza in un'antenna farà capire molto più chiaramente che i vantaggi che la UltraBeam offre rispetto ad un'antenna tradizionale sono molti e non si limitano esclusivamente alla possibilità di avere un valore di SWR sempre prossimo a 1:1
UltraBeam ha scelto come antenna comparativa una monobanda che da molti OM nel mondo viene considerata ancora come la migliore soluzione in termini di prestazioni, ma così chiaramente non é , volendo inoltre ricordare che la ultrabeam in oggetto può operare con questi valori in copertura continua dai 7.000 a 28.000 Mhz. l'equivalente di 7 monobande (per le sole bande amatoriali), per la copertura continua lasciamo a voi il calcolo.